Sponsored by REGGIANI S.p.A. Illuminazione - Milano, Italia

Considerazioni sulle competizioni acrobatiche e sul loro pubblico

Link Exchange
Member of Link Exchange

Be', non sono solito fare lezioni ne' credo di aver necessariamente ragione. Ma, avendo alcuni anni di esperienza nella Nazionale di Acrobazia, nell'Aero Club d'Italia ed anche come pilota sportivo, oltre a vantare l'amicizia di numerosi piloti di fama internazionale, ho capito che bisogna cambiare qualcosa nei regolamenti (nazionali ed internazionali) se davvero vogliamo sopravvivere e magari crescere.

Quindi, vi prego di considerare le idee qui espresse come un primo tentativo di avviare un dibattito su questo tema, giacche' voglio, come tutti voi, che l'Acrobazia cresca e prosperi nei secoli dei secoli. Amen.

Basta con gli scherzi. Sono tornato da poco da Oklahoma City ed ho uno splendido ricordo del Campionato Mondiale e di tutta la giostra intorno. Gli organizzatori erano davvero professionali ed avevano avuto attenzione per tutto, compresi stampa, televisione, radio, opinion-makers e quant'altro potesse essere utile per attirare l'interesse del pubblico. Inoltre, essi erano esperti organizzatori di airshows, e si aspettavano imponenti folle sul campo (come era solito per loro) per vedere i piu' affascinanti aeroplani ed i migliori piloti del mondo.

Il panorama era impressionante gia al primo sguardo: eravamo abituati da anni, con rare eccezioni, a volare su desolati aeroporti vicino a cittadine in Paesi pittoreschi ma altrimenti negletti, dove si dimostrava chiaramente che i costi erano il "drive". E d'altronde nessuno di noi aveva mai pensato che si potesse fare diversamente...

L'America sembrava avere una prospettiva diversa, ed eravamo tutti contenti di cio'. Ma sfortunatamente, con la complicita' delle meteo, il pubblico intervenuto e' stato scarso e la copertura dei media, a dispetto degli ingenti sforzi, insufficiente.

Improvvisamente ho realizzato che il risultato finale era il solito. Non e' questione di organizzazione o Paese: il fatto e' che le gare di Acrobazia SONO NOIOSE! Ed e' cosi' evidente, se si osserva che gli stessi piloti acrobatici non guardano i colleghi altro che raramente. Per quale strana ragione un tipico spettatore sportivo dovrebbe andare, lui, su un aeroporto e divertirsi?

Un altro fatto mi ha dato da pensare. Avevo incrociato per giorni lungo la linea di volo per servizio ed ero stato spesso fermato da spettatori che mi chiedevano informazioni. Le domande piu' frequenti erano: "Chi sta vincendo?", "Dove sono esposti i risultati?", "Perche' non ci sono i tabelloni elettronici?", "Dove posso sapere questo o quello?", "Cosa succede adesso?".

Nella maggioranza dei casi, ero incapace di dare una risposta precisa, ne' altri avrebbe potuto farlo in quel momento, ed il mio interlocutore borbottava il suo disappunto mentre io arrossivo per la vergogna.

Ma io voglio reagire fieramente a questa negativa situazione, ed esprimo quanto segue come punti essenziali per il futuro dell'Acrobazia Sportiva:

  1. Abbiamo bisogno della gente, che almeno guardi se proprio non vuole volare.
  2. Se la gente viene a vedere, la TV ed il resto seguono.
  3. Se i media ci guardano, la gente ci guarda.
  4. Se la gente ci guarda, i soldi (attraverso gli sponsors) arrivano.
  5. La gente viene se puo' capire cosa sta accadendo e puo' partecipare emotivamente all'evento.
Questi concetti sono del tutto semplici, ma richiedono attenzione per essere realizzati.

Il primo problema e', secondo me, il metodo di calcolo dei punteggi Tarasov-Bauer-Long. Si tratta di un metodo statistico elegante, molto elegante (lo posso ben dire, avendo studiato matematica per anni...), per evitare scostamenti nel giudizio e neutralizzare ogni possibile effetto di "patriottismo" dei giudici.

Ma ha effetti drammatici:

Un altro problema essenziale e' che le competizioni sono troppo lunghe (principalmente quelle internazionali). Non si puo' ragionevolmente pensare di mantenere il pubblico interessato ad un evento (noioso) che dura due settimane.

Infine, i voli sono assai simili per un osservatore occasionale: e' difficile distinguere un errore anche per un giudice espertissimo...

Ma ora, dopo questa lamentevole prolusione, lasciatemi presentare alcune idee pratiche.

  1. IL BAUER DEVE ESSERE ELIMINATO. Va cambiato con un altro metodo adatto alla presentazione real-time ed alla costruzione "al volo" delle classifiche.
  2. LE GARE DEVONO ESSERE PIU' BREVI. Meno tempo, meno costi sia per i piloti che per gli organizzatori, oltre a meno difficolta' a tenere interessati gli spettatori.
  3. LE GARE DEVONO ESSERE PIU' FACILI DA CAPIRE. Il pubblico deve capire chi e' il piu' bravo. Niente trucchi, niente oscuri tecnicismi in una spettacolare esibizione di abilita'.
Quanto sopra si puo' ottenere nel modo seguente:
  1. METODO DI CALCOLO SEMPLIFICATO. In Italia, dove non abbiamo legioni di giudici, usiamo da due anni un metodo semplificato (detto Mini-Bauer) nel quale il punteggio piu' alto e quello piu' basso vengono scartati FIGURA PER FIGURA e non GIUDICE PER GIUDICE alla fine. In questo modo, il giudice e' libero di votare come crede senza preoccuparsi dei suoi colleghi. I piloti sono contenti, i giudici anche, non c'e' correlazione fra i risultati, il calcolo e' semplice (e puo' essere anche fatto a mano!). Il software e' disponibile e testato (vedi http://aeroweb.lucia.it/en/software).
  2. VIA I PROGRAMMI SCONOSCIUTI. Lasciamo solo Libero e Conosciuto, ed includiamo il 4' Libero Integrale (per la parte alta della classifica, come adesso) come prova finale per l'assegnazione del titolo di campione assoluto. Il 4' e' il programma piu' spettacolare e facile da apprezzare per il pubblico, oltre ad essere il piu' qualificante per il pilota.
  3. VIA LE USCITE. Meno staff (giudici di quadro), meno costi. Inoltre, un'uscita dal box "uccide" un buon volo senza ragione, ed obbliga i piloti a "tirare" un sacco di "g" per restar dentro con i veloci e potentissimi velivoli di oggi, mettendo a repentaglio la sicurezza. Attendete i risultati dell'indagine IAC sui "g" e vedrete.
  4. Infine, aggiungete un buono speaker (come lo e' stato il mio caro amico Gordon Bowman-Jones ad Oklahoma City), un computer real-time con un bel tabellone luminoso per il pubblico (cosa possibile anche con budget limitati, ne sono certo), lucidate accuratamente gli aeroplani, mescolate bene... e servite bollente per il prossimo Mondiale.
Non vi annoiero' oltre: solo, ricordatevi di parlarne, anche male, e fatemi sapere le vostre impressioni attraverso Sport Aerobatics (o JP4).

Fly High!
Luca SALVADORI
Team Manager - Nazionale Italiana di Acrobazia
Aero Club Milano
Via Gramsci, 1 - 20091 BRESSO (Milano) - Italia
Tel. +39-2-6101625 - FAX +39-2-66501670

Da SPORT AEROBATICS, organo della IAC (International Aerobatic Club), Nov. 1996.

Ritorno alla AeroWEB Home Page

Se siete interessati a comparire su AeroWEB potete contattarci direttamente via Email ad Info@Aeroweb.lucia.it


Per ogni commento su questa pagina: WebMaster.

Questo server gira su LINUX, il primo Sistema Operativo UNIX di pubblico dominio per processori INTEL 80x86 (ed oltre).

AeroWEB © 21/02/1997