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Ambri Airshows 1995

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Si e' svolta dal 18 al 20/8 ad Ambri l'ormai tradizionale manifestazione aerea, giunta alla terza edizione.

Ancora una volta abbiamo visto aeroplani che mai sono apparsi in Italia: Mustang, Spitfire, Wildcat, Hellcat ed addirittura un B17, che pareva un condominio con boxes, mansarda e cantina da tanto era grosso, si sono esibiti nella stretta valle del Ticino facendo venire i lucciconi agli occhi delle migliaia di spettatori ed a chi scrive.

Altri Warbirds erano presenti a completare la serie delle rarita': un Bell P61 Kingcobra, cacciabombardiere del 1942 che presenta l'insolita caratteristica di avere il motore piazzato dietro le spalle del pilota, con un lungo albero di trasmissione verso l'elica, un F4U Corsair dalla caratteristica ala a gabbiano rovesciata, un A1 Skyraider, monumentale monomotore da attacco imbarcato sulle portaerei americane fino alla fine della guerra in Vietnam e capace di fare tonneaux in 4 tempi senza perdere un metro...

Per chi preferisce invece i velivoli militari moderni la ditta offriva un Alpha Jet tedesco, brillante nell'esecuzione di manovre acrobatiche nell'angusto spazio a disposizione, una coppia di BAe Hawk 200 della RAF, un C160 Transall tedesco, che si e' prodotto in avvicinamenti in picchiata da togliere il fiato ed in manovre a terra con tanto di retromarcia, e, da ultimo, un Sukhoi SU-27 russo.

Quest'ultimo, pilotato dal collaudatore Anatoly Kvotchur, si e' esibito in manovre inusitate per un aereo di quella mole (pesa circa 40t al decollo ed Š lungo 16m) fra cui l'ormai famoso "Cobra", nel quale il velivolo assume un assetto di circa 110° per poi riposizionarsi in volo orizzontale ed iniziare una cabrata alla massima potenza: da brivido l'atterraggio, iniziato da 3000ft sul campo a velocita' elevatissima e concluso con un ground roll di 300m con tutte le "lenzuola" fuori.

L'organizzazione, eslusivamente formata da volontari (a centinaia!), si e' ancora una volta distinta per elvetica precisione, tenendo sotto controllo una folla di velivoli ed appassionati che si riversavano da tutte le parti (con o senza biglietto: tutto il mondo e' paese...).

La collaborazione dell'Esercito, che presidiava l'aeroporto, ha tuttavia impedito che si verificassero situazioni difficili.

Per l'Italia hanno partecipato i soliti "due gatti" Sergio DALLAN e Giorgio MARANGONI, che come sempre si sono fatti applaudire per la loro indiscussa abilit… e per la bellezza dei loro aeroplani, ormai unica espressione, ahinoi, dell'industria aeronautica nazionale grazie alle astute azioni dei Governi della Repubblica degli ultimi 50 anni. Anche il sempreverde Pino VALENTI, detto Micione, ha dato spettacolo con il suo G59, unico Warbird italiano, mentre la mostra esclusivamente statica di un bel Tornado del 50° Stormo di Piacenza S. Damiano era in stridente contrasto con le performances in volo delle altre rappresentative militari, lasciando una cattiva impressione nel pubblico.


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